Fuochi pirotecnici fatti brillare durante un concerto in una discoteca della Macedona del Nord, a Kokani, un centinaio di chilometri dalla capitale Skopje, hanno provocato una strage: 59 ragazzi morti e un centinaia di feriti. Nel locale erano presenti 1.500 persone, in massima parte giovani. Gli organizzatori del concerto nel club sono stati arrestati.
L’INIZIO DELL’INCENDIO ALL’INTERNO DELLA DISCOTECA
LA CRONACA SU AL JAZEERA
 Le fiamme sono divampate a causa di fuochi pirotecnici fatti brillare sul palco durante l’esibizione di un gruppo musicale. Al momento almeno 80 i feriti, alcuni gravemente ustionati ricoverati in ospedale. Sembra che il locale fosse una struttura improvvisata dove già in passato erano stati organizzati eventi con fuochi d’artificio. Nel locale si stava esibendo il duo hip-hop Dnk. Rimasti feriti anche elementi del gruppo. Quando le fiamme hanno cominciato a propagarsi, nella discoteca è scoppiato il panico e la gente si è precipitata verso le uscite. Diversi giovani sono morti soffocati dal fumo, altri sono state bruciati vivi. Secondo alcuni media, il numero delle vittime potrebbe essere più alto. Tra i feriti vi sarebbero anche i componenti della band.
Dopo che le prime notizie si sono diffuse, hanno iniziato a moltiplicarsi sui social media gli appelli disperati di genitori alla ricerca dei propri figli. Le immagini diffuse in rete sono terribili, con le urla disperate di chi tentava di mettersi in salvo. Fiamme altissime si sono levate dal locale. Il ministero dell’Interno della Macedonia del Nord ha fermato diverse persone coinvolte nell’organizzazione dell’evento, riferisce sempre la stampa macedone. (In collaborazkione con RaiNews, agenzie internazionali e siti della macedonia del nord)