Alexandria Ocasio-Cortez è ormai da anni uno dei volti più noti della scena Liberal-Democratica statunitense. Da quando Trump è stato rieletto alla Casa Bianca per un secondo mandato, sono lei e Bernie Sanders a guidare l’onda movimentista che prova a ribellarsi. Quando entrano in scena, lei e Bernie Sanders, scatta l’ovazione e si sprigiona un’onda di energia. E quando attaccano il presidente e il suo first buddy Elon Musk la folla alza i pugni in aria. Migliaia di americani anti-Trump affollano, con un ritrovato entusiasmo, i comizi nelle piazze e nelle arene, cosa che sta sorprendendo tutti gli osservatori e i media americani.
La ‘strana coppia’ appare l’unica speranza di rivincita in un momento in cui il partito democratico appare allo sbando, sembra annichilito dalla forza d’urto di Trump, privo di leader: scomparsi Joe Biden e Kamal Harris (sconfitta alle presidenziali), Barack Obama che compare su X solo per annunciare il suo tradizionale pronostico su chi vincerà il titolo universitario di basket e il leader del Senato Chuck Schumer che offre un inaspettato sostegno ai repubblicani, tra crescenti richieste di dimissioni. Nei loro comizi il senatore e la deputata, considerata la sua erede, parlano di cose concrete: i tagli di Trump e Musk che colpiscono la classe medio-bassa, l’assistenza sanitaria, la scuola, l’ambiente, e favoriscono i super ricchi con altre agevolazioni fiscali. O le politiche che mettono nel mirino le minoranze e le libertà fondamentali. Tra la folla c’è tanta paura, compresa quella di una recessione. Ma anche tanta rabbia e voglia di reagire.
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La Cortez, deputata democratica eletta nel 14° distretto di New York, amatissima nel Bronx e nel Queens dove per anni ha campato facendo la cameriera, da qualche giorno ha unito le sue forze con quelle dell’anziano senatore del Vermont e hanno organizzato il tour “Fight Oligarchy” (Combatti l’Oligarchia”) che sta radunando ad ogni appuntamento migliaia di americani.
Gli account social di AOC (così nota tra i suoi sostenitori da quando è stata eletta al Congresso), dal 6 novembre, il giorno dopo l’elezione di Trump alla Casa Bianca, al 25 marzo hanno iniziato a macinare incrementi considerevoli sia di coinvolgimento che di ampliamento del fandom, fatta eccezione però per l’account attivo su X, la piattaforma di cui è proprietario proprio l’acerrimo nemico Elon Musk.
Come mostrano le rilevazioni di Arcadia, sono aumentati, seppur con valori diversi, i nuovi follower su TikTok, con una crescita record di 3.721.300, su Instagram, dove ha 8,9 milioni di followes, sono aumentati di 814.024, mentre su Facebook sono aumentati di 65.865 e su YouTube di 168.000.
Al contrario il defollow, cioè la perdita di seguaci, su X di Musk è stato massiccio: 435.862 i follower che in questi cinque mesi hanno preferisco abbandonare l’account. Che ci sia lo zampino di un algoritmo addestrato non possiamo escluderlo. Diverse ricerche hanno già dimostrato che da quando Musk aveva espresso il endorsement a Trump durante la campagna elettorale, l’algoritmo di X è cambiato per premiare i contenuti favorevoli ai Repubblicani.
Del resto sulla grande capacità di comunicare sui social, AOC ha costruito la sua intera carriera politica. Cresciuta dentro alla generazione digitale (ha solo 35 anni ed è nata nel 1989), ha dimostrato dimestichezza sui diversi social, con diversi linguaggi, sin dal suo esordio in politica accompagnato da video sempre immediatamente virali. Anche grazie alla sua rete di amicizie nell’ambiente creativo della Grande Mela, da quando era una giovanissima attivista. Durante la campagna del 2018 AOC risiedeva nel Bronx col suo compagno dell’epoca Riley Roberts, sviluppatore ed esperto di web. A 29 anni è stata la donna più giovani eletta alla carica parlamentare nella storia degli USA.

In particolare, sono l’engagement dei profili e l’interazione ai post, due dati che ci restituiscono il coinvolgimento dei follower. Così, l’engagement dell’account TikTok è del 9,7 con una differenza del +276%, così come l’interazione ai post è pari al 25% con una crescita sul periodo precedente del 95%.
Differenze percentuali migliori di quella ottenuta dall’account di TikTok, sempre relativamente all’interazione al post, Ocasio-Cortez le incassa su Instagram, con il +135%, e su Facebook dove l’incremento è stato del 504%. Anche l’account X di AOC nonostante la perdita dei follower ha incassato delle percentuali di engagement e di interazione al post in netta crescita: infatti, nel primo caso, l’engagement, è risalito del 267%, mentre nel secondo caso, l’interazione al post, è cresciuto del 174%.