venerdì 4 Aprile 2025

C'è una crepa in ogni cosa. E' da li' che entra la luce (Leonard Cohen)

BOLOGNA / Pulsanti antiaggressione a medici e infermieri nei pronto soccorso

Sebbene non numerose e gravi come in altre città italiane, le aggressioni a medici e infermieri negli ospedali dell’Emilia Romagna sono una realtà che mette in apprensione e genera paura in chi lavora a contatto con pazienti e degenti. Per questo motivo, a Bologna, stamani è stato attivato il sistema antiaggressione nei pronto soccorso dopo la firma contestuale del protocollo tra la questura e tre ospedali. Diciotto sono stati installati all’ospedale Maggiore e sono già operativi, tra pochi giorni altri otto entreranno in  funzione al Sant’Orsola e quattro al Rizzoli.

Alla firma del protocollo, assieme al questore Antonio Sbordone, erano presenti la direttrice generale dell’Ausl Anna Maria Petrini, la direttrice generale del Sant’Orsola Chiara Gibertoni e il direttore generale del Rizzoli, Andrea Rossi.

I pulsanti rossi, installati nei pronto soccorso e in varie aree strategiche degli ospedali, una volta attivati, faranno scattare un alert alla sala operativa della polizia: su uno schermo è segnalato il punto da cui parte l’allarme così da permettere un intervento ancora più tempestivo da parte degli agenti in servizio sul territorio. Contemporaneamente l’allarme scatterà anche nei punti di polizia presenti negli ospedali e nelle postazioni delle guardie giurate.

“Malgrado gli sforzi e le nuove normative – ha detto il questore Sbordone – le aggressioni agli operatori sanitari sono ancora un fenomeno di triste attualità. Questo protocollo è frutto di un anno di lavoro: si tratta di un sistema semplice, ma efficace. Lo aspettava il personale e lo aspettavamo anche noi, perché quello che registriamo è un’esposizione all’aggressività della categoria sanitaria, che genera negli operatori un senso di angoscia che va sanato. Non c’è un’emergenza a Bologna come in altre città, ma c’è un’ansia da parte degli operatori sanitari a cui dobbiamo rispondere”.

 

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

CATEGORIE ARTICOLI

Articoli recenti