A quel punto entra in gioco l’interprete, che comincia a spiegare in inglese la risposta, con la tensione nella stanza che sale. E mentre l’interprete cerca nervosamente di riferire lo scambio di battute, Meloni interviene, lo stoppa, e rapidamente sposta l’attenzione sulla spesa per la difesa italiana, affermando che la aumenterà al 2%, come previsto dagli obiettivi della Nato.
Il Guardian elogia l’astuzia del Presidente del Consiglio: “Meloni chiaramente non voleva rischiare che si insinuasse qualche inesattezza o nervosismo, e ha subito cambiato argomento. Durante la parte pubblica dell’incontro, si è attenuta scrupolosamente al copione: elogiare Trump e richiamare l’attenzione sulle sfide condivise da entrambe le amministrazioni. È stata una dimostrazione impressionante di disciplina nel comunicare da parte del Primo Ministro italiano, e lei e i suoi collaboratori saranno soddisfatti di come è andata”.
Ora è il momento di JD VAnce che stamani atterrato a Ciampino prima delle 8. Il vicepresidente degli Stati Uniti, con al seguito la famiglia, si tratterà fino a domenica 20 aprile, per poi spostarsi in India. Come riporta il sito dell’ambasciata americana in Italia, Vance “discuterà le priorità economiche e geopolitiche comuni con i leader di entrambi i Paesi”.
Alle 13 di oggi sarà ricevuto dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, di ritorno da Washington. A seguire, come riporta La Repubblica, ci sarà un pranzo con Matteo Salvini e Antonio Tajani. In programma anche un incontro con “il segretario di Stato vaticano, il Cardinale Pietro Parolin”. Alcune fonti americane, spiegano che Vance – fervente cattolico – avrebbe il desiderio di incontrare anche Papa Francesco. Su questo punto, però, non vi è alcuna conferma.